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Alimentazione e infiammazione: quali connessioni?

La dieta mediterranea, completa ed equilibrata, ottiene ancora una volta il primo posto tra gli stili di vita che possono aiutare a contrastare le patologie croniche infiammatorie, quali le malattie reumatiche.

Possiamo spegnere il fuoco dell’infiammazione a tavola? Studi scientifici sempre più approfonditi confermano che il cibo che ingeriamo – anti-infiammatorio o pro-infiammatorio – ha un forte impatto sulla nostra salute e la dieta mediterranea ricca di frutta, verdura, legumi, cereali, olio extravergine di oliva e pesce presenta una varietà di alimenti che aiutano a tenere l’infiammazione sotto controllo.

I pro-infiammatori, che cioè accendono l’infiammazione, lo ricordiamo, sono i nitriti presenti nelle carni conservate, gli alimenti ricchi di grassi saturi, colesterolo e sale (carne grassa, pancetta, coppa, lardo, salamelle, formaggi stagionati, latte intero, panna, besciamella), gli alimenti ricchi di zuccheri; da non dimenticare gli alimenti del gruppo delle solanacee (peperoni, patate, melanzane e pomodori) che andrebbero ingeriti con moderazione, senza eliminarli del tutto.
 
I cibi anti-infiammatori sono i cereali (pasta, crackers, grissini preferibilmente integrali), il pesce (preferibilmente azzurro: alici, sgombri, sardine), la frutta secca (noci in modica quantità), olio di oliva, frutta e verdura, spezie e aromi (cannella, curcuma, pepe, peperoncino, zafferano, zenzero, alloro, basilico).
 
E adesso che siamo in estate e ci farebbe piacere assumere una bevanda fresca, come possiamo aiutarci? Con il tè verde, protagonista di uno studio di un team di scienziati canadesi e danesi di cui potete leggere cliccando sul link seguente

https://www.reumatologia.it/cmsx.asp?IDPg=739

 


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