Scrivere come atto di cura: la nostra raccolta di testi 'Parole dal presente'

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Scrivere come atto di cura: la nostra raccolta di testi 'Parole dal presente'

Vi raccontiamo nel dettaglio da quali riflessioni è nata l'inziativa che raccoglie voci e testi dedicati al presente che viviamo

La nostra Laura Malandrin, Consigliere ALOMAR, ci racconta il progetto Parole dal presente.

Si tratta di un progetto pensato per mettere in parola i pensieri che, inevitabilmente, affollano la nostra mente in questo periodo di emergenza causato dal diffondersi del virus Covid-19, un esserino tanto microscopico quanto spaventoso.
 
L’idea è radunare testi, racconti e riflessioni da parte degli amici, volontari e associati ALOMAR – ma anche medici e infermieri – per raccogliere sia il vissuto di chi sta affrontando questa emergenza sanitaria con il fardello di una condizione di fragilità pregressa, rappresentata dalla patologia reumatologica, sia la prospettiva degli operatori sanitari che hanno affrontato l’emergenza in prima linea.

Perché la parola è così importante? Mi ricordo che da ragazzina, e chissà quanti altri tra noi l’hanno fatto, tenevo un diario segreto, chiuso con un lucchetto, su cui scrivevo parole: erano i miei pensieri espressi attraverso la scrittura. Dopo aver scritto mi sentivo più leggera e rileggendo le parole i miei problemi mi sembravano più comprensibili, più leggeri. Certo, erano parole di una ragazzina, ma la sostanza penso sia la stessa: scrivere aiuta a riordinare le idee; la parola è voce! Diamo voce ai nostri pensieri, facciamoci sentire cari amici!

Il presente, cioè il tempo attuale in cui noi viviamo, e l’insieme degli avvenimenti che in questo presente si verificano ci pongono tante riflessioni perché proviamo numerosi sentimenti: ansia, paura, senso di fragilità, dolore. Tutto ciò si aggiunge alla nostra già pesante quotidianità: siamo abituati a reagire e reinventarci, ma ora? Ora è tutto diverso...

Ma la parola presente significa anche “regalo”: si dice “Ti ho portato un presente” quando facciamo una sorpresa a qualcuno che amiamo; allora amici cari, proviamo a fare un regalo a noi stessi e a scrivere i nostri pensieri: non scacceremo la pandemia, ma forse ci sentiremo insieme nel dare voce in primis a ciò che abbiamo sul nostro cuore e poi, cosa non da poco, alle patologie reumatologiche e saremo, ancora una volta, INSIEME PIU’ FORTI.

Partecipare è semplice: inviateci il vostro testo, la vostra parola dal presente, entro il 15/06/2020, a redazione.noialomar@gmail.com

Vi aspettiamo!

 


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